Lunedì 16 Aprile 2018 - 14:30

Dissequestrata la nave della ong Proactiva ormeggiata a Pozzallo

Era ferma dal 18 marzo scorso dopo essere finita sotto indagine per associazione a delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina

E' stata dissequestrata la nave della ong Proactiva Open Arms, ormeggiata al porto di Pozzallo (Ragusa) dal 18 marzo scorso dopo aver salvato 218 migranti. Nell'ambito delle indagini la procura di Catania aveva ipotizzato il reato di associazione a delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina. A darne notizie su twitter il fondatore dell'organizzazione Oscar Camps: "È solo un primo passo e una buona notizia. La nave Open Arms" della ong iberica Proactiva "è stata dissequestrata, ma continuano le indagini della procura di Catania e quelle della procura di Ragusa Ragusa con l'accusa di favorire l'immigrazione illegale. Abbiamo ancora bisogno di tutto il supporto".

 

 

L'avvocato della ong spagnola Rosa Emanuela Lo Faro esprime soddisfazione per il provvedimento di dissequestro e spiega che la decisione del gip di Ragusa, che ha respinto la richiesta di sequestro preventivo, è motivata con il fatto che  "le operazioni di soccorso non si esauriscono nel solo recupero in mare di migranti, ma devono esserci le condizioni di uno sbarco in un luogo sicuro e non può essere considerato un luogo sicuro la Libia", dove la vita o la libertà dell'individio possono essere minacciate.

"Per il gip di Ragusa, a differenza di quello di Catania - spiega il legale - non si configura il reato di favoreggiamento aggravato della immigrazione clandestina e si riconosce lo stato di necessità, in quanto lo sbarco" a Pozzallo "non era evitabile, data la situazione dei diritti umani e della mancata sicurezza in Libia per sbarcare migranti".

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